L'ALCHIMISTA

ultimo aggiornamento:10/10/06

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METODO FELDENKRAIS (R)

Francesca è una cara amica, e Io e a Antonella l'abbiamo vista applicare il metodo Feldenkrais alla nostra Celeste, con infinita dolcezza, grande percezione e sensibilità , verificandone il grande beneficio, soprattutto sulla respirazione che passava da alta e corta con grande frequenza a bassa e profonda con minore frequenza.

Francesca Fabris attualmente non riesce più a trovare il tempo per spostarsi ed eseguire il metodo Feldenkrais nella nostra sede a Ponte di Piave - Treviso, ma noi manteniamo le pagine sul nostro sito per favorire la conoscenza della sua bravura e sensibilità ai cittadini milanesi con traumi, mal di schiena , .........  

Fabio Giacomazzi

 

METODO FELDENKRAIS (R)   LA DOLCE MANIPOLAZIONE DEL CORPO

La schiena comincia dalle caviglie.
Avete mai pensato che un migliore appoggio dei piedi può alleggerire le spalle, una gabbia toracica elastica migliora l'appoggio dei piedi e che se le ginocchia sono elastiche la schiena è più flessuosa?
Sapevate che per afferrare un bicchiere di vino il primo movimento è compiuto dagli occhi?
E che per curare il mal di schiena andrebbero cambiati pensieri ancora prima di cambiare postura e movimenti della colonna vertebrale?
E che esistono gesti e posizioni che non riusciamo ad assumere perché ad impedircelo è proprio il nostro modo di pensare?

Da sempre si parla di relazione e di reciproci condizionamenti tra corpo e mente.
La medicina convenzionale riconosce ormai l'esistenza di malattie psicosomatiche, cioè di sofferenze emotive che si trasformano in patologie fisiche, pochi sono in grado però di valutare l'importanza dell'interdipendenza tra corpo, cervello e sistema nervoso.

Un personaggio che a tutti gli effetti c'è riuscito è stato Moshe Feldenkrais.


METODO FELDENKRAIS (R) a cura di Francesca Fabris

Il metodo Feldenkrais è un sistema educativo che usa il movimento corporeo per accedere alla globalità della persona.
Il metodo aiuta l'allievo a divenire consapevole degli schemi d'azione che utilizza e lo guida nella scoperta di ulteriori possibilità d'azione.
Non si pone come una tecnica da apprendere ma, come un'impostazione di pensiero nella quale l'accento non è posto sul "che cosa fai" ma sul "come lo fai".
Abitudini, immagine corporea, memoria del corpo.
Queste parole aprono generalmente domande su se stessi che vorrebbero risposte oggettive e stabili.
Elementi per svelare la propria identità in modo definitivo.
Possiamo accettare di non definirci e di non definire?

Indipendentemente da origini etniche o culturali, le tappe fondamentali dell'apprendimento motorio sono simili in ogni bambino e ognuno le fa a suo modo, "scegliendo" via via il proprio repertorio di gesti e abilità, programmando le proprie abitudini.
Nel bambino l'enorme apertura all'apprendimento e, la conseguente duttilità lo porta a rinnovare le scelte fatte appena si rivelano un po' scomode (non è facile incontrare bambini con il mal di schiena).

All'adulto, per svariati motivi, è molto più difficile essere disponibile alla revisione degli schemi appresi (motori, emotivi, mentali, culturali...) e prevale l'identificazione con le proprie abitudini (mi addormento solo a pancia in giù, mi viene d'istinto, sono fatto così!).



Francesca Fabris esegue integrazioni individuali a Milano   Cell. 328-7154309    e-mail: francesca.fabris@tiscalinet.it

A.I.I.M.F.     L'Associazione Italiana insegnanti Metodo Feldenkrais ®

 

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