L'ALCHIMISTA

ultimo aggiornamento:28/09/06

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Non disponiamo di una vasta scelta di titoli, ma quelli che abbiamo sono scelti accuratamente.

La selezione dei titoli avviene con un semplicissimo criterio soggettivo: li ascoltiamo e se ci piacciono li vendiamo.

La musica e i suoni non sono solo "new age", ma di genere variegato.

 

Panoramica di alcuni dei titoli normalmente disponibili in negozio

HERBERMAN JOHN :  ANGELS OF THE SEA  (SOLITUDES)

Poche creature dei mari sono magiche come i delfini, veri angeli marini. Dan Gibson ci invita in un viaggio oceanico con nove diverse specie di delfino e le loro voci sottomarine che accompagnano le rilassanti musiche di John Herberman. Best seller.

HERBERMAN JOHN   "ANGELS OF THE SEA"
Poche creature dei mari sono magiche come i delfini, veri angeli marini. 
Dan Gibson ci invita in un viaggio oceanico con nove diverse specie di delfino e le loro voci sottomarine che accompagnano le rilassanti musiche di John Herberman. 
Best seller.

LAMA GYURME & RYKIEL JEAN-PHILIPPE     "SOUHAITS POUR L'EVEIL"

Edizione originale dello straordinario album di cui Sony Classical si era accaparrata i diritti europei ma che ora - dopo che l'edizione Sony è andata fuori catalogo - siamo orgogliosi di rendere nuovamente disponibile alle sempre cresecenti richieste italiane. "Preghiere per il Risveglio" è la straordinaria miscela delle naturali melodie create dalla recitazione delle preghiere mattutine della tradizione buddhista affiancate dal genio pianistico di Jean-Philippe Rykiel: un album che ci proietta nella sacralità degli antichi stupa himalayani con parole di cui non capiamo il significato ma di cui possiamo facilmente capire la profondità e l'ispirazione. Lama Gyurme è nato nel 1948 in Bhutan (regno indipendente confinante con il Tibet): profondamente attratto in tenera età dalla spiritualità della vita monastica venne affidato dalla sua famiglia al monastero di Djang Tchoub Tcheu Ling all'età di quattro anni rivelando immediatamente una innata attitudine per la musica sacra. Ottenne un posto permanente nel monastero ricevendo l'educazione completa e l'iniziazione religiosa; a 20 anni partì per il lungo soggiorno di 3 anni in India previsto dal rito iniziatico dei lama e nel monastero di Sonada ricevette il titolo di 'ouzme' (maestro di musica) dal venerabile Kalu Rinpoche. Dopo un ulteriore soggiorno in Sikkim fece ritorno in Bhutan per completare la sua educazione religiosa per infine ricevere il diploma di maestro della tradizione Kagyupa dalle mani di Sua Santità Karmapa XV e trasferirsi in Francia nel 1974 per dare vita ad un importante centro buddhista a Parigi e dal 1982 in Normandia. Jean-Philippe Rykiel è nato cieco nel 1961 e da autodidatta ha imparato a suonare il pianoforte da bambino: anche se la sua passione musicale nacque dall'ascolto del jazz di classici come Thelonious Monk, la sua passione si rivolse presto alle tastiere. Il suo virtuosismo pianistico ed il suo genio lo fecero immediatamente distinguere aprendogli numerose possibilità: dapprima come programmatore per Vangelis, poi come compositore e produttore di album di Youssou N'Dour, Salif Keita, Xalam e Leonard Cohen per citarne solo alcuni. Parallelamente a tutto questo Rykiel ha continuato a condurre una personale ricerca musicale che lo ha condotto infine alla straordinario successo dell'album insieme a Lama Gyurme. Best seller.

 
YOUNGBLOOD MARY   "THE OFFERING"
Definita dalla stampa statunitense il Carlos Nakai femminile, Mary Youngblood riesce a far vivere il flauto dei Nativi americani come pochi altri sono capaci ed è una delle prime donne ad utilizzare questo strumento sacro tradizionalmente suonato dall'uomo. 
Melodie sorprendenti, originali e vibranti, registrate all'interno di una caverna della California per sfruttarne la naturale speciale acustica.
KATER PETER   "RED MOON"
Il pianista e compositore di origine tedesca che fin dai primi anni '80 ha giocato un ruolo determinante nella diffusione della musica dei Nativi americani, ha riunito un gruppo di all stars per la realizzazione di "Red Moon", un album dinamico che contiene le sonorità degli strumenti della tradizione nativa insieme a straordinarie parti vocali inquadrate nei ricchi arrangiamenti dell'autore. Oltre al piano di Kater, in "Red Moon" possiamo apprezzare i flauti del suo compagno di molti successi R. Carlos Nakai, di discendenza Diné e Ute, e di Mary Youngblood, di origine Aleut e Seminole responsabile della realizzazione di alcuni memorabili album che le hanno permesso di conseguire numerosi premi; le incantevoli voci di Robert Mirabal, di origine Taos Pueblo nel Messico, e di Chenoa Egawa, della nazione Lummi e S'Kallam; gli strani flauti di Ara Tokatlian e l'oboe, il duduk e gli altri strumenti a fiato di Paul McCandless; il basso di Tony Levin e Tim Landers; la chitarra di Gannin Arnold; le percussioni di Michael Moses Tirsch oltre alle tastiere ed il drum sequencing di Paul Avgerinos che addolciscono le registrazioni. Un bellissimo album che replica il successo dei suoi album classici insieme a R. Carlos Nakai. Best seller.
AGEHA   "STRINGS OF MY HEART"
Dopo i suoi precedenti best seller Ageha propone il primo volume della serie "Music for the Healing of the Heart" che contiene musiche rilassanti ed adatte alla terapia ispirate dalla ricerca del cuore di gioia, armonia e pace: una combinazione veramente unica di sonorità occidentali e strumenti acustici indiani che diventano un tappeto sonoro per le parti vocali dhrupad che utilizzano l'antica conoscenza indiana degli effetti terapeutici della musica su corpo ed animo. Il canto trance dhrupad è la più antica forma musicale classica indiana, un'evoluzione millenaria del primordiale canto dell'om, il suono sacro che è alla base della creazione, ed in "Strings of My Heart" è mirabilmente affiancato da tamboura, arpa swaramandala, sarod, sarangi, campane tibetane e tastiere. Un imperdibile best seller che propone tre grandi musicisti indiani e melodie senza tempo.

MONTELLANICO / PIERANUNZI    "DANZA DI UNA NINFA - STORIE DI TENCO"

Ada Montellanico (voce), Enrico Pieranunzi (pianoforte), Paul McCandless (fiati), Bebo Ferra (chitarra), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Michele Rabbia (batteria, percussioni), Piero Salvatori (violoncello), Quartetto Arkè. Due grandi artisti alla guida di un ensemble d'eccezione per presentare un progetto che non mancherà di stupire e affascinare appassionati di jazz e non. Ada Montellanico ed Enrico Pieranunzi hanno realizzato un nuovo lavoro che è un vero e proprio viaggio all'interno del mondo poetico-musicale di Luigi Tenco. Difficile immaginare un binomio più efficace per affrontare e realizzare un'operazione così delicata come quella di dar vita a nuovi originali racconti sonori attraverso le emozionanti storie racchiuse nelle bellissime musiche e nei testi del cantautore. I due artisti che hanno firmato "Danza di una ninfa" sono riusciti brillantemente nell'impresa grazie alle eccellenti qualità che da tempo sono loro riconosciute. Ada Montellanico si è ritagliata un suo proprio, importante spazio nel panorama vocale per aver reso la lingua italiana suono e improvvisazione jazzistica e per essere interprete capace come poche di far aderire il suo intimo mondo emotivo alle esigenze della narrazione. Enrico Pieranunzi, dal canto suo, si è costruito negli anni, attraverso le sue improvvisazioni e composizioni, un personalissimo universo sonoro che ne ha fatto uno dei musicisti italiani più apprezzati in tutto il mondo. Se è vero che la collaborazione Montellanico/Pieranunzi ha già prodotto in passato opere importanti come "L'altro Tenco" (1996) e "Ma l'amore no" (1997), va detto subito che "Danza di una Ninfa" si presenta come un progetto del tutto nuovo, in un certo senso 'rivoluzionario' perché in esso la più raffinata tradizione cantautorale italiana si fonde col jazz più autentico e trasgressivo; così composizioni celebri come, per esempio, "Mi sono innamorato di te" e "Ho capito che ti amo" grazie ai sorprendenti, 'trasversali' arrangiamenti di Pieranunzi e all'appassionato, originalissimo approccio interpretativo della Montellanico, risulteranno del tutto 'inediti'. Ma, a proposito di 'inediti' si potranno ascoltare nel cd quattro brani davvero speciali che non potranno non colpire per la loro grande bellezza e forza poetica. Sono quattro testi di Luigi Tenco - due dei quali musicati dalla Montellanico, due da Pieranunzi - la cui incisione costituisce un 'evento nell'evento' perché mai, prima d'ora, testi del cantautore erano stati messi in musica, operazione che ha tra l'altro ricevuto il caloroso consenso e sostegno della famiglia Tenco. Ed il fatto che siano stati due musicisti di jazz a fare tutto questo ha un sapore particolare, tenendo conto dell'enorme importanza che questa musica ha avuto negli anni di formazione del futuro autore di tante, splendide canzoni. Naturalmente gli straordinari esiti artistici del progetto non sarebbero stati possibili senza il contributo determinante dei musicisti che vi hanno partecipato, ognuno dei quali ha arricchito il cd della sua forte personalità espressiva con un ospite d'eccezione, il prestigioso polistrumentista statunitense Paul McCandless, da tempo punto di forza dei mitici Oregon. Un progetto quindi che costituisce per vari motivi un'occasione importante e rara anche e soprattutto per il sottile gioco di interazione tra i due artisti che lo hanno realizzato: una sorta di seducente interplay, grazie al quale la Montellanico attraverso la sua voce rende la parola 'suono' e Pieranunzi trasforma il suo suono in 'parola'. Ma principalmente, si potrà riscoprire in una veste completamente nuova e inaspettata l'immensa originalità e profondità di Luigi Tenco, un artista tra i più importanti mai apparsi sulla scena musicale italiana.

 

 

 

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